martedì 2 gennaio 2018

Elezioni: Bignami (Movimento X) le regole dei 5 stelle per le candidature non violino la Costituzione.


Roma 2 gen 2018: "Ho letto le nuove regole per le parlamentarie del Movimento 5 Stelle pubblicate sul sito di Beppe Grillo, in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Quelle regole sono un chiaro atto di fede e sudditanza verso i sacri dogmi del Movimento Cinque Stelle" lo afferma la senatrice Laura Bignami del Movimento X che prosegue "In principio volevano scardinare il modello partitico tradizionale dove e' il segretario, forse con pochi eletti, che decide le candidature ma poi contraddicono tutto, rinnegano loro stessi e affidano ogni decisione agli oligarchi. Leggendo gli articoli del regolamento si ha poi la netta impressione che chi lo ha scritto non conosca neppure i principi della Costituzione italiana, figuriamoci la Convenzione dei diritti dell'uomo ed in particolare l'art. 11 sulla libertà di associazione. Basta quindi scorrere alcune delle lettere dell'art.6 del "REGOLAMENTO PARLAMENTARIE PER I COLLEGI PLURINOMINALI ELEZIONI CAMERA E SENATO 2018" per rendersi conto di persona che per potersi candidare devi essere disposto ad attaccare il tuo cervello ai fili del burattinaio, sotto la pena di sanzioni economiche che di certo sono incostituzionali perché violano apertamente l'art. 67 della Costituzione (Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato).Certamente la volontà popolare espressa con il voto il prossimo 4 marzo andrà rispettata ma il Cittadino deve essere consapevole che con il suo voto potrebbe segnare, anche in negativo, il futuro  suo e del Paese. Auspico quindi - conclude infine la Sen. Bignami - che in occasione dei 40 anni della Legge Basaglia, che ricorrono nel 2018,  non ne vedano traditi i principi,  rinchiudendo in Parlamento nuovi e nuove problematiche sociali".

mercoledì 27 dicembre 2017

Bignami (Movimento X) sciogliere le Camere lasciando un Governo con pieni poteri crea precedente pericoloso.

Elezioni: Bignami (Movimento X) sciogliere le Camere lasciando un Governo con pieni poteri crea precedente pericoloso. 

Roma 27 dic 2017: "Il Presidente Mattarella ha una grande responsabilità nell'affrontare il delicato tema dello scioglimento anticipato delle Camere senza che il Governo si sia dimesso o sia stato sfiduciato ma saprà certamente trovare la soluzione democraticamente più accettabile nel rispetto della Carta Costituzionale" lo afferma in una nota la Senatrice Laura Bignami (Movimento X) che sottolinea "a Camere sciolte il governo deve restare in carica solo per gli affari correnti di ordinaria amministrazione. Al contrario un Governo nel pieno del suo potere esecutivo senza il controllo del Parlamento, potrebbe rappresentare un precedente pericoloso. Infatti certa politica potrebbe usare questo precedente per riproporre in modo autoritario, quelle riforme già bocciate di recente dalla maggioranza degli Italiani. Per evitare il rischio di una deriva autocratica - prosegue la Senatrice Bignami - meglio sarebbe lasciare il parlamento nel pieno dei suoi poteri sino alla scadenza naturale. Si potrebbero concludere quei provvedimenti sui quali vi è già un' ampia e dimostrata convergenza, e - conclude la Senatrice Bignami - si darebbe la possibilità al Governo di affrontare con piena dignità e legittimazione parlamentare le imminenti scadenze internazionali".

Sen. Laura Bignami 

lunedì 25 dicembre 2017

Sen. Bignami (Movimento X). Donazioni e Rendicontazioni Luglio - Ottobre 2017 - BUON NATALE




Oramai siamo al termine della legislatura e non servono più molte parole sulla strumentalizzazione fatta dell'impegno etico di riduzione e donazione, tradito da molti e sfruttato da altri, solo elettoralmente.
Un voto opportuno per il bene comune e la lotta per il bene degli ultimi possono valere molto di più che tanti proclami senza risultati.
Aspettiamo ora le promesse di tutti della prossima campagna elettorale!!

Passiamo alle rendicontazioni e alle donazioni (i link ai bonifici con il CRO e ai rendiconti saranno disponibli tra qualche giorno) del periodo tra Luglio 2017 e Ottobre 2017.
Solo un piccolo gesto, senza velleità di salvare il mondo o le banche.. con rammarico per gli shit-writers e i giornalisti trolls..

Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre

(le rendicontazioni saranno caricate appena possibile mentre i bonifici saranno effettuati in questi giorni)

Le donazioni vanno a:



(1.000 al gruppo di Busto Arsizio)





ADDA
 per Associazione Comma 3 Gioiosa Jonica (Rc)
2.000 €


Tutti a Scuola
1.000

Sen. Laura Bignami - Movimento PER (Gruppo Misto)

Come ovvio noi non parteciperemo direttamente alle prossime elezioni politiche ma il lavoro continua e il nostro modello consente di CANDIDARSI come indipendenti, sottroscrittori del nostro CODICE ETICO, previa votazione del Coordinamento Nazionale, in tutti i partiti e movimenti democratici (sta a voi trovarli) che sono in linea con il NOSTRO STATUTO.

Se anche voi volete costituire un GRUPPO CIVICO X (PER) autonomo o siete una ASSOCIAZIONE che vuole seguire i PRINCIPI e le REGOLE partecipative elettorali del MODELLO veramente DEMOCRATICO di www.progettox.it (a cui Movimento X fa riferimento) andate sul sito, leggete i seguenti documenti:

e regolamenti vari

Vi piacciono? Credete che in questo modo non ci sia la possibilità che qualche furbetto si appropri di tutto, perdendo la democrazia interna, come è già successo? Volete impegnarvi realmente invece di continuare a lamentarvi al bar e su facebook? Siete in grado di creare (o appartenete già) ad una associazione socio-culturale impegnata sul territorio? Bene! Allora scaricate il CODICE ETICO, il modello di STATUTO locale del vostro Circolo e l'ATTO COSTITUTIVO e  date vita al vostro Gruppo/Circolo. Basta andare a questo link:


Per cominciare potete registravi alla ASSEMBLEA PERMANENTE degli iscritti e dei simpatizzanti che amano i nostri principi.

Democratici
Europeisti
Per l'accoglienza
Pacifisti

Vogliamo andare alle elezioni amministrative con un piccolo logo comune (il nostro "PER") che ci distingua e ci unisca allo stesso tempo, e poi verso un congresso nazionale. Gli iscritti possono scriverci e chiedere aiuto in merito alla formazione della loro associazione.
Ma vogliamo anche collaborare e lavorare insieme a tutti coloro che condividono i nostri principi e il nostri metodi democratici con le nostre associazioni socio-politiche-culturali.



Per maggiori informazioni andate a questo link:






domenica 24 dicembre 2017

Buon Natale e Buone Feste.

Buon Natale a tutti coloro che sperano nell'uomo e a tutti quelli che se ne sono andati e ci hanno lasciato la speranza nell'uomo.


mercoledì 20 dicembre 2017

BASTA BASTA BASTA !!!!! RISPETTO AI POPPANTI!!

No all'allattamento in aula, Senato boccia emendamento M5s -2-

 Roma, 20 dic. (askanews) - Sul punto ci sono stati vari interventi contrari alla norma che avrebbe consentito alle mamme-senatrici di portare i figli in aula per allattarli, norma su cui la giunta per il regolamento si era espressa favorevolmente. Diversi senatori hanno obiettato che si sarebbe trattato di un privilegio: "E' consentito allattare mentre è in corso la celebrazione di un processo in tribunale?", ha detto Francesco Nitto Palma, senatore di Fi. "Mi chiedo poi se sia salutare portare in aula un bambino, magari ci sono dei senatori raffreddati. Credo, con tutto il rispetto per la maternità, che sia più rispettoso della donna e della maternità sospendere l'aula e consentire che una donna vada ad allattare fuori di qui. E per far questo non è necessario inserire una norma, basta affidare la cosa alla sensibilità del presidente". "Come si fa a mangiare in un ambiente del genere?", ha sottolineato la senatrice del Misto Laura Bignami. "Serve rispetto del poppante. Se approviamo questa norma inoltre si apre uno scenario per cui potrebbe entrare in aula anche la badante per chi ha più di 95 anni, per chi non cammina. Trovo sia una mancanza assoluta di rispetto dell'atto intimissimo che esiste tra madre e figio e del diritto del figlio di avere 5 minuti di mamma. E inoltre sembra che qui nessuno mai sia stato genitore: l'80% dei bambini fanno pupù dopo il latte e cosa facciamo? Lasciamo il bimbo senza cambiare pannolino?". Enrico Buemi, senatore del Misto, ha detto: "Si usa una situazione intima per fare campagna elettorale. Possiamo dare la possibilità alla madre di allattare sospendendo per qualche minuto l'attività d'aula. Non potete trasformare l'aula sacra del Senato in una nursery, ma non ci vergogniamo? Non trasformiamo questa funzione nella solita manifestazione da saltimbanchi". "Non c'è niente di male - ha detto la senatrice Idv Alessandra Bencini - nell'allattare un bimbo. Ma non è consentito ai lavoratori della pubblica amministrazione ad esempio poter portare il bimbo sul lavoro e allattarlo, io lavoro in sala operatoria e non mi è consentito. Mi è concesso l'allattamento ovvero di arrivare al lavoro un'ora dopo e andarmene un'ora prima. Già qui siamo considerati molto privilegiati per una serie di prerogative che altri non hanno, non mi pare corretto che una mamma si debba portare il bambino. Si può sottrarre dal lavoro, si organizza l'allattamento come fanno altre lavoratrici per rispetto di chi lavora. I bambini sono tutti uguali, sia quelli nati dall'operaia che quelli nati dalla senatrice". Sul punto si è espresso anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, spiegando che l'emendamento consentiva "deroghe generiche: si è pensato anche ai disabili che possono avere necessità di accompagnamento, deroghe che non riguardano solo l'ipotesi allattamento". Luc 20171220T142739Z

martedì 12 dicembre 2017

CAREGIVER: dalla commissione alla Storia


Ufficio dei Resoconti                                     BOZZE NON CORRETTE

(Gli interventi corretti vanno restituiti entro 5 giorni alla Segreteria dell'Ufficio Resoconti -  settore Commissioni - Pal. Madama, 1° piano; tel. xxxxxxxxxx; faxxxxxxxxxx)
Casella di testo:  Revisore        LOR Resoconto stenografico n.   
5a Commissione permanente             Seduta n. 838 del 25.11.2017 (pomeridiana) Sede REF-BIL

                                                                              







PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 16.61 (testo 2), a firma della senatrice Bignami, su cui chiedo alla relatrice di pronunziarsi.
        
ZANONI, relatrice. Sul tema del caregiver esamineremo successivamente l'emendamento 30.0.3 (testo 2), a prima firma del senatore Angioni, in un testo riformulato, che sembra la proposta più condivisibile in materia.
In ogni caso, poiché questo è un argomento di una certa sensibilità, di cui abbiamo già parlato, stiamo cercando di individuare con il Governo una soluzione compatibile con le disponibilità di bilancio.
Pertanto, invito al ritiro dell'emendamento 16.61 (testo 2), così come di tutti gli altri che intervengono in materia di caregiver, esortando i presentatori ad aggiungere la propria firma all'emendamento 30.0.3 (testo 2) nel testo riformulato quando questo verrà esaminato. (Commenti). Se qualcuno vuole prenderne visione sin da subito, faccio presente che il testo è nel fascicolo già distribuito. Ad ogni modo, l'emendamento verrà esaminato in altra seduta.

AZZOLLINI (FI-PdL XVII). L'emendamento 16.61 (testo 2) propone materia analoga a quella trattata dall'emendamento 30.0.3 (testo 2).
Per bon ton istituzionale, abbiamo usato riformulare gli emendamenti sempre considerando coloro che per primi hanno proposto l'argomento. Quindi, non è escluso che la senatrice Bignami sia disponibile a riformulare il proprio emendamento nello stesso modo in cui sarà riformulato l'emendamento 30.0.3 (testo 2).
Pertanto, signor Presidente, la pregherei di accantonare l'emendamento in questione per rinviare qualsiasi decisione al momento in cui verrà esaminato l'emendamento suddetto.

ZANONI, relatrice. Vorrei solo precisare che l'emendamento 16.61 (testo 2) non è identico al 30.0.3 (testo 2). Per questo motivo ho invitato la presentatrice a ritirarlo; secondo me, infatti, nei due emendamenti il tema è trattato in modo diverso e in questo caso c'è stata davvero una riformulazione. Consideriamo che i contenuti degli emendamenti presentati sul caregiver sono davvero molto diversi l'uno dall'altro e anche gli emendamenti 16.61 (testo 2) e 30.0.3 (testo 2) non sono sovrapponibili ma individuano soluzioni molto diverse. Conseguentemente, è stata individuata una soluzione compatibile.
Ripeto, ho invitato la senatrice Bignami a ritirare il suo emendamento proprio perché il tentativo è quello di recuperare tutti gli emendamenti presentati sull'intera materia che presentano però sfaccettature molto diverse anche da quello che proporremo. Se poi si vuole trovare una soluzione differente, io sono disponibile a discuterne.

COMAROLI (LN-Aut). Sicuramente il tema del caregiver è stato sostenuto, evidenziato e condiviso con tutti i colleghi senatori dalla senatrice Bignami che sulla materia in oggetto ha presentati anche altri emendamenti.
Sul caregiver è stato presentato un emendamento anche da un rappresentante del Gruppo del Partito Democratico. Quindi la nostra preoccupazione è la seguente: tutti gli emendamenti presentati dalla senatrice Bignami sul caregiver saranno respinti e verrà approvato solo quello presentato dal PD? Mi sembra di capire questo e vi chiedo un chiarimento. Ritengo infatti che vada riconosciuta la sensibilità che la senatrice Bignami ha avuto e senza la quale credo che difficilmente avremmo affrontato questo tema con lo spirito che la collega ha suggerito.
Quindi, ritengo sia giusto riconoscerne il merito.

BULGARELLI (M5S). Il mio è un intervento fotocopia rispetto a quello della senatrice Comaroli.
Quella in esame è sicuramente una tematica proposta dalla senatrice Bignami. Le proposte emendative avranno anche sfaccettature diverse, ma assistere ad una riformulazione della questione in un altro emendamento senza che siano presi in considerazione i meriti della senatrice Bignami fa un po' impressione. La tematica è stata da sempre portata avanti dalla collega; è stata lei che l'ha presentata in questa sede e che l'ha sostenuta. Diversamente non sarebbe mai stata affrontata; certo, non lo sapremo mai con certezza, ma probabilmente è così.
È vero che la questione è trattata con diverse sfaccettature, ma credo che sia sufficiente parlare con la senatrice che ritengo possa almeno accettare di apporre la sua firma sull'emendamento riformulato, cosa che mi sembra non sia stata neanche presa in considerazione con riguardo all'emendamento 30.0.3 (testo 2). Mi sembra corretto dirlo, visto che la senatrice non è neanche presente in questo momento.
È chiaro che i Gruppi di maggioranza si metteranno d'accordo tra di loro anche in assenza della senatrice, ma bisogna comunque tenere conto di questi elementi, soprattutto con riguardo ad un tema che la senatrice Bignami porta avanti da sempre.

PRESIDENTE. Credo sia stato posto con grande garbo un problema vero, con una sua fondatezza, al quale cercheremo di dare risposta.

BELLOT (Misto-Fare!). Signor Presidente, desidero manifestare la mia condivisione di quanto è stato appena detto.
Sappiamo che la trattazione del tema dei caregiver è iniziato già con l'esame del decreto fiscale e già in quell'occasione sono state fatte precise segnalazioni in merito.
Anche questa volta sono stati presentati diversi emendamenti in materia, ovviamente anche dalla senatrice Bignami; ricordo però che durante la discussione del decreto fiscale noi avevamo ritirato i nostri emendamenti proprio per consentire una identificazione della proposta con chi aveva condotto questo grande lavoro.
Propongo quindi di accantonare gli emendamenti che trattano del caregiver. Diversamente potremmo sottoscriverne uno - parlo per me, ma credo che la proposta possa essere accolta da tutti - che riconosca in modo trasversale il merito della senatrice Bignami.

URAS (Misto-Misto-CP-S). Signor Presidente, vorrei intervenire sullo stesso argomento e con lo stesso tono che hanno utilizzato le colleghe che mi hanno preceduto, anche perché conosco abbastanza bene la vicenda, essendo sul tema in stretto e continuo collegamento con la collega Bignami.
La discussione, cui tutti abbiamo partecipato con grande impegno e nella stessa direzione, credo stia assumendo i contorni di un fatto di assoluta rilevanza: per la prima volta, infatti, l'oggetto - e non solo questo - è preso in considerazione dalla Commissione bilancio del Senato e ha buone possibilità di essere incanalato in una prima previsione normativa.
Credo che il Presidente, la relatrice Zanoni, il relatore Gualdani e il rappresentante del Governo non dimenticheranno assolutamente l'impegno che in questo senso è stato costantemente profuso dalla collega Bignami.

BARANI (ALA-SCCLP). Vorrei solo ricordare che anche il nostro Gruppo, attraverso il senatore Iurlaro, ha presentato diversi emendamenti su questo argomento.
Pertanto, chiediamo che sull'emendamento che verrà approvato sia apposta non solo la firma del senatore Iurlaro ma anche quelle di tutti gli appartenenti al Gruppo ALA-SCCLP. Non ne facciamo una questione di paternità, ma vogliamo dimostrare che riteniamo che quello del caregiver sia un argomento serio.

BIANCONI (AP-CpE-NCD). Intanto ritengo che le sottolineature fatte dalle colleghe siano assolutamente condivisibili. La senatrice Bignami si è sempre contraddistinta sia in Assemblea che in Commissione per un impegno molto forte su questo argomento.
Anche il nostro Gruppo, come tanti altri, ha presentato nelle competenti Commissioni provvedimenti in materia, anche perché si tratta di una questione estremamente rilevante che ha necessità di trovare una soluzione.
Credo quindi che se insieme ai due relatori riusciamo a fare un buon lavoro di sintesi, nessuno potrà togliere la primogenitura alla senatrice Bignami, proprio perché tutti riconosciamo a lei il merito di avere avuto una forte sensibilità che poi comunque è diventata trasversale.
A questo punto, chiedo ai relatori di fare un ottimo lavoro di sintesi, considerando che l'emendamento proposto dalla collega come testo base su cui lavorare in effetti presenta sfumature più ampie. Quindi, più riusciamo ad ampliare il ragionamento in materia, meglio è.
Ovviamente, anche il nostro Gruppo chiede di poter aggiungere la firma di tutti i suoi componenti all'emendamento di cui la relatrice proporrà la riformulazione.

PRESIDENTE. La riformulazione dell'emendamento 16.61 (testo 2) è comunque da collocarsi nell'ambito dell’emendamento 30.0.3 (testo 2), quindi molto più avanti nella discussione.
Pertanto, per una questione di riguardo nei confronti della senatrice Bignami che oggi non è presente e, quindi, non può nemmeno decidere se aggiungere o meno la propria firma all'emendamento 30.0.3 (testo 2) riformulato, proporrei di accantonare tutte le proposte emendative presentate sul tema del caregiver, nonostante sia evidente la diversità dei contenuti.
Quando poi esamineremo la riformulazione dell'emendamento 30.0.3 (testo 2), decideremo come disporre le firme anche in base a come si esprimeranno i presentatori dei vari emendamenti che dovranno valutare se riconoscersi o meno nella riformulazione proposta dai relatori.
A me sembra che questo sia il metodo più giusto da seguire.

ZANONI, relatrice. Mi scusi, signor Presidente, ma vorrei solo capire come procedere.
Condivido assolutamente quello che è stato detto nel merito. Noi abbiamo pensato di procedere in un certo modo non per fare una scortesia alla senatrice Bignami, ma perché l’emendamento 30.0.3 (testo 2) sembra quello più somigliante alla sua proposta. Peraltro, appare complicato pensare di proporre una riformulazione che, per accogliere emendamenti che presentano costi sicuramente buoni e anche molto condivisibili nella sostanza ma non compatibili con il nostro bilancio, presenti una cifra assolutamente incomparabile.
Come sempre, noi relatori siamo disponibili ad accogliere qualunque soluzione condivisa. Riconosciamo assolutamente tutti i meriti della senatrice Bignami con la quale mi sono più volte confrontata anche per capire bene le sue proposte. E mi dispiace che oggi non sia presente.
Ad ogni modo, vorrei cercare di capire come si possa tecnicamente arrivare ad una soluzione condivisibile. L’emendamento potrebbe essere presentato direttamente dai relatori e questo eliminerebbe l’imbarazzo di decidere chi debba comparire come primo firmatario. In tal modo, però, si trasformerebbe in una proposta dei relatori, mentre l'intento - come avete potuto verificare - è stato sempre quello di non presentare tendenzialmente alcun emendamento; lo stesso principio è stato seguito anche in occasione di tutte le riformulazioni che abbiamo proposto, proprio per dare contezza dei senatori che avevano presentato gli emendamenti nel testo originario.
Altrimenti l'alternativa è che, arrivati all'esame dell’emendamento 30.0.3 (testo 2) del senatore Angioni, tutti appongano la propria firma, ma in questo caso propongo che la prima sia quella della senatrice Bignami, anche se l'emendamento è stato presentato da un altro senatore. Innanzitutto, chiedo se sia tecnicamente possibile procedere in questo modo; poi, ovviamente, se dal punto di vista procedurale una soluzione del genere è ammissibile, dovremmo chiedere la disponibilità in tal senso del senatore Angioni, che oltretutto non è presente.
Se ci sono alternative a queste due soluzioni che ho proposto, siamo ben disposti a discuterne ed eventualmente ad accoglierle.

LEZZI (M5S). Molto semplicemente propongo che la senatrice Bignami presenti un nuovo emendamento nella formulazione che i relatori e il rappresentante del Governo accetteranno; tale emendamento presenterà come prima firma quella della senatrice e di seguito quella del senatore Angioni e di tutti coloro che vorranno sottoscriverlo.
Mi sembra giusto riconoscere alla senatrice Bignami l’impegno che sul tema ha profuso non solo in occasione di questo disegno di legge di bilancio ma in tutti e cinque gli anni della legislatura.

AZZOLLINI (FI-PdL XVII). Signor Presidente, cercherò di essere più preciso di quanto non lo sia stato nel mio primo intervento in cui sono andato volutamente a spanne.
Ricordo che l'emendamento 30.0.2 (testo 3) presentato dalla senatrice Bignami in merito al Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare propone lo stesso contenuto dell'emendamento 30.0.3 (testo 2) del senatore Angioni. Si tratta di una proposta che io considero ottima nel merito perché è amplissima: stabilisce infatti di prevedere un fondo a sostegno di qualsiasi iniziativa di caregiver.
Quindi, per completezza del dibattito, bisogna tenere presente che in materia non c'è solo l'emendamento 16.61 (testo 2) ma ce ne sono anche altri. Mille volte abbiamo riformulato testi; possiamo farlo anche questa volta, ma propongo comunque di rifletterci bene. Abbiamo sempre usato questa forma di bon ton istituzionale che a me pare logico mantenere; poi vedrete comunque voi come procedere quando arriveremo ad esaminare l’articolo 30. Ad ogni modo, il testo dell'emendamento 30.0.2 (testo 3), per quel che mi riguarda, è molto intelligente perché è ampio e fa riferimento a qualsiasi iniziativa, incluse quelle previste negli emendamenti 16.61 (testo 2) e 30.0.3 (testo 2).
In tal modo è possibile dare soluzione alla vicenda riconoscendo alla senatrice Bignami il ruolo che ha avuto in questa Commissione.

MONTEVECCHI (M5S). Signor Presidente, vorrei solo aggiungere che in ordine all'emendamento 30.0.2 (testo 3) la senatrice Bignami aveva fatto un lavoro enorme raccogliendo 133 firme, quindi un largo consenso. Ripeto, questo grazie ad un lavoro veramente grande.
Teniamo conto anche di questo nelle valutazioni.

BONFRISCO (FL (Id-PL, PLI)). Signor Presidente, proprio l’altro ieri ho avuto modo di confrontarmi con il vice ministro Morando in merito al ristoro per i risparmiatori truffati dalle banche venete e in ordine al quale, dopo l’approvazione in Assemblea di quella che avrebbe dovuto essere una mozione ma che poi è stata trasformata in un potente ordine del giorno sottoscritto da tutti i Capigruppo, attendevamo un testo del Governo. Il vice ministro Morando ha avuto modo di ricordarmi - e aveva ragione - che era preferibile una riformulazione dei testi di iniziativa parlamentare presentati piuttosto che un atto del Governo. È un'opinione che io rispetto e il caso oggi in questione risponde esattamente al profilo individuato dal vice ministro Morando, e cioè che in presenza di un buon testo parlamentare, è molto meglio utilizzare quello.
Nello specifico della vicenda oggi in esame, tutti sanno (anche i bambini) che la senatrice Bignami è la promotrice di questa innovazione importantissima e io penso che vada riconosciuto alla senatrice Bignami esattamente il ruolo di prima firmataria di questo testo.

PRESIDENTE. Tentiamo dunque di dirimere la questione, come sempre cerchiamo di fare in questa Commissione.

ZANONI, relatrice. Signor Presidente, poiché era stato concordato che in una seduta si sarebbero avanzate le proposte e in un'altra si sarebbero votate, assumo l’impegno - anche se è un modo di procedere un po' irrituale - di confrontarmi con la senatrice Bignami la quale - lo ricordo - non essendo membro della 5a Commissione, è evidente che non sempre può essere presente ai lavori e, quindi, non so se nelle prossime convocazioni potremo avere occasione di averla qui con noi. Pertanto, mi impegno a cercare la senatrice per chiederle se è disponibile a riformulare l’emendamento 30.0.2 (testo 3) chiaramente nelle modalità e disponibilità che avevamo individuato noi relatori, in quanto altro di diverso non è possibile.
Se lei sarà disponibile, noi procederemo in tal modo lasciando la possibilità di apporre la propria firma a chi vorrà farlo. Se, in caso contrario, la senatrice Bignami dovesse non riconoscersi nell'emendamento riformulato, la soluzione rimane quella di un emendamento presentato dai relatori che non dà visibilità eccessiva a qualcuno piuttosto che ad altri, come giustamente è stato sottolineato.

PRESIDENTE. In sintesi, dunque, la proposta è di accantonare gli emendamenti in materia di caregiver e di riprenderne la discussione quando esamineremo l'emendamento 30.0.3 (testo 2), presentato dal senatore Angioni, nella proposta di riformulazione avanzata dai relatori. In quella occasione affronteremo anche il problema delle firme e troveremo una soluzione in base al consenso che l'emendamento troverà fra i Gruppi.
Naturalmente tutti noi non possiamo non riconoscere alla senatrice Bignami il suo impegno nella materia in questione. Ovviamente, quindi, dovremo ascoltare l'interessata per capire se la mediazione fatta dalla maggioranza sulla base dei diversi testi la vede consenziente o meno. Certo è che in sua assenza non possiamo prendere alcuna decisione.
Condividiamo tutti l'intenzione di fare qualcosa di positivo in materia; naturalmente le soluzioni proposte sono diverse ma in base a queste si deciderà se sia possibile o meno convergere su un unico testo che raccolga il massimo consenso.

Dispongo pertanto l'accantonamento dell'emendamento 16.61 (testo 2).